Siamo pronti ragazzi? Il conto alla rovescia è cominciato. Mancano pochi giorni all’inizio della 26ma edizione della Coppa d’Africa. E’ tempo di organizzare un maxi torneo e sfidare quei “sapientoni” dei nostri amici che credono di sapere tutto di calcio. Mettiamoli alla prova!
Per l’occasione Flutterama si supera, oltrepassa i confini europei, si affaccia sul continente nero, e, a chi si sente “inesperto”, dedica un’intera sezione alla rassegna continentale. Da sempre la Coppa d’Africa offre gare spettacolari e ricche di gol. Partite prive di grosse alchimie tattiche, dove sudore e fatica, abbinate a giocate di classe e gesti atletici spettacolari, la fanno da padrone.
Allora siamo pronti a scommettere? Chi strapperà il titolo ai campioni in carica dell’Egitto? Saranno le frecce nere del Ghana, paese ospitante della manifestazione, I Leoni dell’Atlante del Marocco o quelli dela Taranga del Senegal? Tanti sono già pronti a scommettere sugli Elefanti della Costa d’Avorio che, però, dovranno vedersela immediatamente con le Super Aquile nigeriane. Ah, dimenticavo i Bafana Bafana del Sudafrica, organizzatori dei prossimi Mondiali di calcio 2010.
Scoprite con noi la simpatia degli scoiattoli del Benin, delle Antilopi Nere dell’Angola, dei Chipolopolo dello Zambia o dei Guerrieri coraggiosi della Namibia. Divertitevi a fare i talent scout e, con i vostri commenti, a “consigliare” nuovi talenti alla vostra squadra del cuore. Riusciremo a scoprire il nuovo Drogba?
Gruppo A: Ghana – Guinea – Marocco - Namibia
Tra i più accreditati al successo finale, nemmeno a dirlo, i padroni di casa allenati da Claude Le Roy che, nella prima fase, dovranno superare le ostilità della non irresistibile Guinea (alla sua ottava partecipazione) e dei “Guerrieri coraggiosi” della Namibia, che non hanno mai superato il primo turno. A contendergli il primato, il Marocco dell’esperto Henry Michel, alla sua dodicesima partecipazione e con una sola vittoria che risale all’ormai lontano 1976.
Il “Brasile d’Africa”, il Ghana, insegue il suo quinto successo per appaiare l’Egitto (squadra più titolata nella competizione africana) che comanda l’albo d’oro della competizione. Le “stelle nere”, altro soprannome dei ghanesi, possono avvalersi di una squadra solida e basata su un forte blocco europeo. Il centrocampo è di tutto rispetto potendo contare sui muscoli dell’ex udinese Sulley Muntari (attualmente al Portsmouth), Michael Essien, colonna del Chelsea e Ahmed Barusso della Roma; In attacco la stella Asamoah (Udinese). In difesa, inoltre, il Ghana si avvarrà dell'esperienza dell'ex romanista Samuel Kuffour. Assente illustre sarà l’ex bianconero Stephen Appiah, fermato da un infortunio alla vigilia delle convocazioni. La rosa è di tutto rispetto e giocare in casa rappresenta un vantaggio non di poco conto.
Il commissario tecnico del Marocco Henry Michel, d’altro canto, potrà contare sull’esperienza “italiana” di Houcine Kharja, centrocampista del Piacenza e su quella europea dei vari Safri (Southampton), Youssef Hadji e Zerka (Nancy) e di Sektioui (Porto). Nomi sicuramente meno altisonanti rispetto ai sopra citati ghanesi, ma, nel calcio, si sa, non vince sempre chi annovera tra le proprie fila..i “nomi”.
Guinea e Namibia, infine, cercheranno di mettere in mostra qualche talentino pronto ad “espatriare” ed approdare nel calcio europeo. Limitate sono, comunque, le loro speranze di qualificazione.
La Guinea di Patrice Neveu difficilmente potrà migliorare l’impresa storica del 1976 quando si classificò seconda. L'assenza dell'ex attaccante di Arsenal e Marsiglia, Kaba Diawara, è la vera sorpresa delle prime convocazioni del commissario tecnico della Guinea, Robert Nouzaret. Tra i convocati anche il giovanissimo Karamoko Cissé del Verona e l'attaccante del Saint-Etienne, Pascal Feindouno, nel mirino dell’Inter campione d’Italia.
La Namibia, che non ha mai superato il primo turno, non farà sconti a nessuno e grazie all’esperienza dei “tedeschi” Tjikuzu, difensore del Duisburg, e Collin Benjamin, centrocampista dell’Amburgo, proverà a recitare al meglio la parte del “terzo incomodo”, compito arduo ma non impossibile.
Gruppo B: Costa d’Avorio – Benin – Mali – Nigeria
Le più accreditate al primato del gruppo B e alla vittoria finale sono Costa d’Avorio (vittoriosa nel 1992) e Nigeria (due successi nella competizione continentale). Attenzione, però, a non sottovalutare l’autentica “mina vagante” del girone, ovvero il Mali. Suscitano tanta curiosità, infine, gli “scoiattoli“ del Benin, fino al 1975 conosciuto come nazionale di calcio del Dahomey, prima di cambiare nome.
Dicevamo della Costa d’Avorio. Potrebbe essere la più seria candidata alla vittoria finale, ma gli ultimi avvenimenti hanno leggermente fatto scendere le quotazioni. E’ proprio notizia di qualche giorno, infatti, che, a due settimane dall’inizio, gli “Elefanti d’Africa” hanno cambiato commissario tecnico. Il tedesco Ulrich Stielike si e' dimesso per le gravi condizioni di salute di suo figlio, vittima di un incidente stradale. La panchina e' stata affidata al francese Gerard Gili, fino ad ora tecnico della selezione olimpica. Tra i convocati anche il “convalescente” Didier Drogba, centravanti del Chelsea, ripresosi dopo un'operazione al ginocchio. Gli altri “inglesi” convocati da Stielike sono: il “blues” Salomon Kalou e i ragazzi dell’Arsenal Kolo Toure ed Emmanuel Eboue. Fanno parte dei 23 selezionati anche il mediano del Barça Yaya Touré e il prolifico attaccante del Werder Brema Boubacar Sanogo (7 gol in Bundesliga e 3 in Champions).La curiosità è che, tra i convocati, solo un giocatore milita in patria: trattasi del portiere Tiasse Kone, tesserato per l'Africa Sports.
Un'altra squadra che reciterà, per qualità tecnica e storia, un ruolo da protagonista è sicuramente la Nigeria dell’ex interista Martins, di Christian Obodo (Udinese), dei “britannici” Jospeh Yobo e Ayegbeni Yakubu (Everton) e del capitano Kanu. Dopo il terzo posto del 2006 i nigeriani sembrano intenzionati a conquistare quel titolo che manca dal 1994 (il primo nel 1980). Riusciranno le SuperAquile di John Obi Mikel (Chelsea) e John Utaka (Portsmouth) a spiccare nuovamente il volo? Quante volte vedremo esibirsi in ribaltate volanti gli “italiani” Makinwa e Obinna? Basterà pazientare ancora qualche giorno per saperlo.
Il terzo incomodo, che potrebbe anche essere la sorpresa della Coppa d’Africa, sarà costituito dal Mali, vera e propria “mina vagante” del raggruppamento. Ha partecipato a quattro edizioni giungendo sempre in semifinale, anche se solo una volta è riuscita a disputare la finalissima (persa nel 1972 contro la Repubblica del Congo), mentre in tre occasioni ha chiuso il torneo in quarta posizione. Attualmente, i giocatori più rappresentativi della nazionale del Mali sono il centravanti del Siviglia Freddy Kanoutè, il centrocampista del Real Madrid Moahamadou Diarra, il centrocampista del Liverpool Mohamadou Sissoko (obiettivo di mercato della Juventus di Claudio Ranieri), il centrocampista del Siviglia Seydou Keita e il difensore del Lecce Souleymane Diamoutene.
Il Benin, infine, volto semi-nuovo del calcio internazionale è alla sua seconda partecipazione. Ha fatto la sua prima apparizione in Coppa d'Africa nel 2004. Sicuramente potrà divenire la squadra “simpatia” visto che, prima delle convocazioni, a corto di giocatori, ha cercato via internet nuovi talenti da inserire nella rosa.
Gruppo C: Egitto – Camerun – Sudan - Zambia
I campioni in carica dell'Egitto esordiranno il 22 gennaio contro una delle altre grandi favorite per la vittoria finale: il Camerun. Sudan e Zambia a completare il girone.
I “Faraoni” d’Egitto si presentano ai nastri di partenza forti delle 5 vittorie nella competizione continentale e delle 20 partecipazioni. L’ultima vittoria, nel 2006, festeggiata davanti al pubblico amico, conseguita ai calci di rigore (4-2) contro la Costa d’Avorio del fuoriclasse Drogba (nell’occasione l’attaccante del Chelsea si fece parare un calcio di rigore). Per gli egiziani, orfani dell’attaccante Mido (ex Roma), l’occasione per “allungare” sulle dirette avversarie Ghana e Camerun (entrambe a quota quattro) nello speciale albo d’oro del torneo.
Altro serio candidato al successo finale è il Camerun. I “Leoni Indomabili” devono vendicare la cocente eliminazione nei quarti di finale della scorsa edizione dopo gli infiniti calci di rigore contro la Costa d'Avorio: il 12-11 per gli “Elefanti” sancì l"eliminazione della squadra, sulla carta, più forte di tutte. Il Camerun per inseguire il quinto titolo della sua storia, dovendo fare a meno di Kome, Meyong Ze e Webò, affida le sue speranze al fuoriclasse Eto'o (Barcellona) e all’inossidabile capitano Song.
A fare da sparring partner alle più quotate avversarie gli “sconosciuti” Sudan e Zambia.
Il Sudan (organizzatore della prima edizione del torneo nel 1957) è un gradito ritorno. Vittorioso nell’edizione giocata davanti al proprio pubblico nel 1970 (successo sul Ghana per 1 - 0), da allora “I falchi di Jediane” non avevano più replicato quella prestazione. Dopo trent'anni, però, il Sudan è riuscito nell’impresa di qualificarsi per la fase finale della competizione africana.
Lo Zambia, forte dei suoi secondi posti (1974 e 1994) e delle sue dodici partecipazioni, si presenta all’odierna Coppa d’Africa con poche ambizioni. Potrà mettere in vetrina, però, i difensori Zavisse e Bukuraka, il centrocampista Jafett Sinkala e l’attaccante Ases Mbesuma. C’è chi avrà il coraggio di scommettere un centesimo di euro sullo Zambia? Dubito ci sia qualche temerario. A qualcuno, però, ricordo che anche alle Olimpiadi di Seul del 1988 nessuno conosceva i “Chipolopolo” di un “carneade” di nome Kalusha Bwalya. Per la cronaca, l’allora “carneade” africano strapazzò una delle più forti difese al mondo, quella italiana, firmando una tripletta nel 4-0 che sotterrò di critiche e di vergogna la “grande” Italia di Dino Zoff.
Gruppo D: Senegal – Angola – Sudafrica - Tunisia
Nel raggruppamento D, il “girone di ferro”, fari puntati sul Senegal, quarto nel 2006 e vera rivelazione ai Mondiali del 2002. I Leoni del Teranga dovranno fare i conti con gli organizzatori del prossimo campionato del Mondo del 2010 (il Sudafrica), con la talentuosa Tunisia e col “misterioso” Angola.
Il commissario tecnico del Senegal, Henri Kasperczak, tra i 23 giocatori convocati non poteva fare a meno di Pape Bouba Diop (Portsmouth), autore del gol della storico successo per 1-0 all’esordio contro la Francia ai Mondiali di Corea del 2002. Anche l’”italiano” Papa Waigo (Genoa) prenderà parte alla manifestazione nel “continente nero”. Convocati anche i “britannici” Henri Camara (West Ham Utd), il funambolico El Hadji Diouf (Bolton Wanderers) e il difensore del Newcastle Habib Bèye. Tra gli osservati speciali il 22enne difensore Sall (Saint-Etienne), sul taccuino degli osservatori dell’Inter. Insieme sperano di riscattare la finale raggiunta e persa nel 2002 contro il “Leoni” del Camerun.
Il Sudafrica ha le potenzialità per ambire al passaggio di turno, un po’ meno attrezzato per il traguardo finale. Il movimento calcistico in Sudafrica, non dimentichiamo, è in netta crescita. Sebbene esclusa nel 1957, causa l'apartheid, ed esclusa dalla Fifa fino al 1992, dal 1996 all’odierna edizione è sempre stata presente, centrando la vittoria proprio nel 1996, imponendosi per 2-0 sulla Tunisia. Erano i Bafana Bafana della stella Shaun Bartlett, del “barese” Phil Masinga e di Mark Williams, autore della doppietta che mandò in visibilio gli 80.000 di Johannesburg e regalò il successo all’allora commissario tecnico Clive Barker. Ora la musica è un po’ diversa. In campo è il centrocampista Steven Pienaar (Everton) a dirigere la compagine gialloverde.
L’Angola, le “antilopi nere” (“Palanças Negras”) di Luis Oliveira Gonçalves, è alla quarta partecipazione (nelle precedenti tre edizioni non è mai andato oltre il primo turno). Il calciatore più rappresentativo è l’attaccante Mantorras del Benefica. Sulle sue spalle l’intero peso dell’attacco angolano.
La Tunisia non potrà contare sull’apporto dell’attaccante Ali Zitouni e del difensore David Gemmali, entrambi stoppati da un infortunio. In compenso il commissario tecnico Roger Lemerre ha inserito nella lista dei 23 calciatori, Yassine Mikari del Grasshoppers e Yassine Chikhaoui dello Zurigo; quest’ultimo potrebbe essere la rivelazione della manifestazione. Della selezione farà parte anche Santos, attaccante d'origine brasiliana, in passato allo Zurigo, ora a Tolosa.
Postato da V.T.